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Patty Hearst, dal sequestro dell’SLA alla rapina in banca
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Il rapimento di Patty Hearst: l’ereditiera sequestrata che diventò rapinatrice con i suoi carcerieri

mani di uomo in carcere dietro le sbarre

La storia di Patty Hearst, rapita nel 1974 dalla Symbionese Liberation Army e poi comparsa armata durante una rapina in banca: processo, condanna, commutazione della pena e grazia presidenziale.

Il rapimento di Patty Hearst è uno dei casi più discussi della cronaca americana degli anni Settanta. Il 4 febbraio 1974, Patricia Campbell Hearst, 19 anni, studentessa e nipote del magnate dell’editoria William Randolph Hearst, venne sequestrata nel suo appartamento di Berkeley, in California, da un gruppo radicale armato: la Symbionese Liberation Army, conosciuta come SLA.

All’inizio Patty Hearst apparve come la vittima perfetta di un sequestro politico: giovane, ricca, famosa per il cognome e usata dai rapitori come strumento di propaganda. L’SLA chiese alla famiglia iniziative pubbliche di distribuzione alimentare per i poveri e trasformò il rapimento in un caso mediatico nazionale. Ma poche settimane dopo accadde qualcosa che rese la vicenda ancora più sconvolgente.

Crimine
Crimine

Rapimento di Patty Hearst: dal sequestro al nome “Tania”

Dopo settimane di prigionia, Patty Hearst diffuse un messaggio in cui annunciava di aver aderito alla causa dell’SLA. Disse di chiamarsi “Tania”, nome scelto in riferimento alla guerrigliera Tamara Bunke, e attaccò pubblicamente la sua famiglia e il mondo da cui proveniva.

Il 15 aprile 1974, le telecamere di sorveglianza della Hibernia Bank di San Francisco la ripresero armata durante una rapina compiuta dall’SLA. Quelle immagini cambiarono tutto: la ragazza sequestrata venne vista da milioni di americani non più soltanto come ostaggio, ma come parte del gruppo criminale che l’aveva rapita.

Processo, condanna e grazia presidenziale

Dopo mesi di fuga, Patty Hearst venne arrestata il 18 settembre 1975. Al processo, la difesa sostenne che fosse stata sottoposta a coercizione, violenze, minacce e condizionamento psicologico. L’accusa, invece, la presentò come una persona che aveva scelto di collaborare con l’SLA. Nel 1976 fu condannata per rapina in banca e uso illecito di armi da fuoco.

La pena venne poi ridotta: nel 1979, il presidente Jimmy Carter commutò la condanna e Hearst uscì dal carcere dopo aver scontato circa 21-22 mesi. Molti anni dopo, il 20 gennaio 2001, il presidente Bill Clinton le concesse la grazia piena.

Il caso resta ancora oggi difficile da incasellare. Patty Hearst fu vittima di un rapimento, ma venne anche condannata per una rapina compiuta accanto ai suoi sequestratori. Proprio questa ambiguità rese la vicenda un simbolo degli anni Settanta americani: terrorismo interno, propaganda, controllo psicologico, spettacolarizzazione mediatica e una domanda rimasta aperta nell’opinione pubblica: dove finiva la costrizione e dove iniziava la responsabilità?

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ultimo aggiornamento: 16 Giugno 2026 14:53

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